Incentivi alle rinnovabili: impariamo dalla Spagna (e dai suoi errori)

E’ di questi giorni la notizia di un nuovo concorso in Spagna per offrire incentivi e aiuti ai nuovi impianti che producano energia elettrica da fonti rinnovabili. Con un tetto massimo di 3.000 MW disponibili, il concorso punta a favorire quei produttori che offrano soluzioni all’avanguardia, progetti più efficienti e un costo inferiore per il consumatore, in linea con le linee guida della Commissione Europea. Una decisione che mira, soprattutto, a rilanciare un settore che negli ultimi anni in Spagna mostra alcuni rallentamenti.

Nel frattempo, in Italia, la situazione nel settore rimane completamente ferma.

Per molti, la Spagna è da sempre sinonimo di successo nel settore delle rinnovabili e questa nuova spinta sembrerebbe confermare che le politiche spagnole sono senz’altro tra quelle da imitare. Con 23.026 MW, a fine 2016 la Spagna si è piazzata al quinto posto al mondo per potenza eolica installata, preceduta soltanto da Cina, USA, Germania e India. Nella penisola iberica, l’eolico copre oramai circa il 19% della richiesta di energia.

Da un lato l’impegno della Spagna sulle rinnovabili sembra esemplare. Dall’altro, gli ultimi anni hanno mostrato che anche in Spagna manca una continuità nelle decisioni politiche in grado di rendere la crescita una costante. Al punto che, dopo anni di sviluppo trainato da politiche di crescita e incentivazione poco misurate (con un alternarsi di incentivi da una parte e tagli retroattivi dall’altra), dal 2012 l’installazione di nuovi impianti eolici su suolo spagnolo è stata in continuo calo, con un blocco totale nel 2015: quell’anno furono installati 0 MW di energia eolica. Esatto, quello è proprio uno zero.

Grafico dell'andamento dell'installazione di energia eolica in Spagna
L’andamento dell’installazione di energia eolica in Spagna negli ultimi 20 anni. Fonte: AEE

 

Il 2016 ha visto finalmente un nuovo aumento delle installazioni in Spagna, secondo Wind Europe pari a 48 MW. Ma non è granché, se consideriamo che nello stesso anno, l’Italia ha installato 282 MW di potenza.

Nuova capacità eolica installata nel 2016: market share sul totale di 12.490 MW europei
Nuova capacità eolica installata in Europa nel 2016: il grafico mostra il market share tra i vari stati sul totale di 12.490 MW

 

 

Questo nuovo concorso darà senz’altro un nuovo slancio all’eolico spagnolo e contribuirà ad avvicinare la Spagna agli obiettivi definiti a Parigi. Una notizia senz’altro positiva, ma che sembra riflettere quell’impegno “altalenante” caratteristico anche del nostro paese. E se è vero che da questo punto di vista Spagna e Italia possono essere accomunate, il timore è che prima o poi anche in Italia si arrivi a una fase di stallo.

E’ vero, dunque, che la Spagna deve fare da esempio, ma anche per gli errori che ha commesso. Se l’esperienza (altrui) insegna, varrebbe la pena ragionare una volta per tutte su una agenda politica veramente continuativa a sostegno delle rinnovabili, indipendente dall’andamento delle faccende politiche e dalle bandiere più o meno verdi di chi è al Governo; un’agenda che non costringa lo Stato a incentivi una tantum per tenere in vita il settore (e salvarsi la faccia), ma che dia la sicurezza di una crescita costante e sostenibile.

 

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Fonti: AEE, ANEV, Wind Europe

In copertina: costruzione di un impianto eolico (archivio L&L)