2L Green

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“Il connubio di tecnologie di comunicazione in rete ed energie da fonti rinnovabili sta dando il via alla Terza rivoluzione industriale.”

(Jeremy Rifkin)

Che cos’è il biocarburante GNL

L’acronimo GNL indica il gas naturale liquefatto, ossia un gas idrocarburo che contiene sino al 99% di metano. È un cosiddetto liquido “criogenico”, vale a dire un liquido la cui temperatura è inferiore a -150°C – per la precisione viene raffreddato a -161°C – che si ottiene sottoponendo il gas naturale (GN), dopo opportuni trattamenti di depurazione e disidratazione, a successive fasi di raffreddamento e condensazione. Durante il processo di liquefazione il suo volume si riduce di ben 600 volte e ciò permette di immagazzinare una grande quantità di energia in poco spazio, con conseguenti ottimizzazioni e risparmi durante i trasporti.

Il bio-GNL è prodotto dalla digestione anaerobica di biomassa o rifiuti. A questo proposito, è opportuno precisare che la la metanazione è un processo naturale di degradazione biologica della materia organica, in un ambiente privo di ossigeno, a causa dell’azione di più microrganismi. Completamente rinnovabile, il bio-GNL è un gas con proprietà chimicamente identiche al metano (CH4), che però, rispetto a quest’ultimo, non richiede alcun adattamento di veicoli o infrastrutture di distribuzione.

Il basso impatto della combustione del GNL sull’ambiente, le sue prestazioni energetiche e le sue abbondanti riserve ampiamente distribuite in tutto il mondo lo rendono un’energia del futuro. Il Quadro 2030 per il clima e l’energia – adottato dal Consiglio europeo nell’ottobre 2014 – comprende obiettivi a livello dell’UE per il periodo dal 2021 al 2030. Per quanto riguarda gli obiettivi in materia di energie rinnovabili e di efficienza energetica, un obiettivo vincolante è quello di ridurre entro il 2030 le emissioni nell’UE di almeno il 40% rispetto ai livelli del 1990. Ciò consentirà all’UE di progredire verso un’economia a basse emissioni di carbonio e di rispettare gli impegni assunti nel quadro dell’accordo di Parigi (l’accordo tra gli stati membri della UNFCCC, la Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, riguardo la riduzione di emissione di gas serra, negoziato dai rappresentanti di 196 stati alla XXI Conferenza delle Parti dell’UNFCCC e sottoscritto il 12 dicembre 2015).

I vantaggi del GNL

I principali vantaggi del GNL sono riassumibili nei seguenti:

  • Utilizzato come combustibile, il GNL offre gli stessi vantaggi ambientali della sua versione compressa, il GNC, con l’aggiunta di ulteriori vantaggi di cui il metano è privo, come per esempio la flessibilità del trasporto di idrocarburi liquidi;
  • È un gas naturale raffreddato a -161°C, che si trasforma in un liquido limpido, incolore e inodore e che presenta il vantaggio di non essere né corrosivo né tossico.
  • È il combustibile fossile più pulito, con meno emissioni e inquinanti del carbone o della benzina, ad esempio. La combustione del gas naturale non emette fuliggine, polvere o fumo. Genera il 30% in meno di biossido di carbonio (CO2) rispetto all’olio combustibile, il 45% in meno rispetto al carbone, 2 volte meno ossido di azoto (NOx) e quasi nessun biossido di zolfo (SO2), dannoso per l’ambiente. E se inquina meno, un motore a GNL consuma anche meno degli altri. Inoltre, Il prezzo al litro di GNL è più economico del 50% rispetto al diesel e del 10-30% rispetto ad altri cosiddetti carburanti “alternativi”. Nel contesto dell’attuale transizione energetica stabilita dalla Commissione europea, rappresenta un’ottima alternativa per ridurre le emissioni di gas a effetto serra e combattere il riscaldamento globale;
  • Oltre al ridotto impatto ambientale, il GNL è l’energia primaria che offre i migliori rendimenti termodinamici e quindi la migliore efficienza energetica.