Biometano

Biometano

“Io sono me più il mio ambiente e se non preservo quest’ultimo non preservo me stesso.”

(José Ortega Y Gasset)

Che cos’è il biometano

Soprannominato gas verde, il biometano è un gas rinnovabile al 100% prodotto da scarti dell’industria alimentare e della ristorazione, da rifiuti agricoli e domestici, oltre che da fanghi provenienti da impianti di trattamento delle acque reflue. Più nel dettaglio, il biometano proviene dalla decomposizione e dalla fermentazione di questi rifiuti organici in un digestore anaerobico, ossia in un ambiente privo di ossigeno: questa operazione produce biogas, povero di energia, che contiene solo tra il 40% e il 60% di metano, il 40-60% di CO2 e alcune tracce di altri composti tra cui l’H2S. Il biogas viene quindi purificato – eliminando l’anidride carbonica e gli altri composti – per fornire biometano, una fonte di energia rinnovabile e non fossile al 100%.

Trattato e odorizzato, può quindi essere iniettato molto facilmente nella rete di distribuzione del gas naturale.
Le sue proprietà e qualità sono simili a quelle del gas naturale: può quindi essere utilizzato per fornire una rete di teleriscaldamento, ma può anche essere adoperato come combustibile per i trasporti pubblici o per i veicoli pesanti, e può anche essere sviluppato consentendo la produzione di elettricità.

I vantaggi del biometano

Il biometano contribuisce allo sviluppo di un’economia circolare locale in cui i rifiuti vengono trasformati in risorse rinnovabili e offre numerosi altri vantaggi ecologici, tra cui in particolare:

  • La riduzione delle emissioni di gas serra: il metano prodotto naturalmente dai rifiuti organici viene, infatti, trasformato in energia pulita;
  • Il miglioramento della qualità del suolo e la conservazione delle acque sotterranee;
  • La creazione di lavori locali, non trasferibili;
  • Il recupero dei rifiuti che diventano energia rinnovabile (la gestione sostenibile, dunque, dei rifiuti);
  • L’utilizzo dei residui della produzione di biogas come fertilizzanti naturali (la sostituzione, quindi, di fertilizzanti chimici con fertilizzanti naturali);
  • L’uso delle infrastrutture di rete esistenti.

Il ciclo di produzione dell’impianto a biometano

Migliora la gestione dei reflui, riduce la percentuale di azoto nei terreni

L’impianto per la produzione di biometano, progettato da L&L, avrà la capacità di produrre 300 Smc/h (300 metri cubi di gas metano all’ora), a partire da biogas ottenuto dalla digestione anaerobica di reflui zootecnici e colture agricole di seconda rotazione. Il metano prodotto sarà immesso nella rete SNAM.

Impianti Biometano L&L